Appello all’Asp di Siracusa dell’onorevole Fausto Raciti sul caso di Sergio Parentignoti

“L’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa non vari una politica di tagli e continui a garantire assistenza e cure complete ai disabili”. E’ quanto chiede Fausto Raciti, parlamentare del del Partito Democratico.

L’onorevole Raciti interviene sulla vicenda riguardante l’avolese Sergio Parentignoti: “Da alcuni giorni seguo la vicenda di Giovanni Perentignoti e di suo figlio Sergio, che vivono ad Avola. Sergio soffre di tetraparesi spastica ed è tracheotomizzato. L’Asp, per un periodo di tempo importante, gli ha garantito un’assistenza di 24 ore al giorno. Con l’emergenza Covid, però, il servizio è iniziato ad essere discontinuo. Quindi ai genitori di Sergio è arrivata una lettera con cui l’Asp ha comunicato che Sergio non può beneficiare di un’assistenza superiore alle 62 ore a settimana (10 dal lunedì al venerdì e 6 sabato e domenica) e che i suoi genitori come unica alternativa, hanno il ricovero del bambino in una struttura all’altro capo della provincia”.

Per il parlamentare del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Affari costituzionali non è comprensibile un simile taglio all’assistenza al giovane: “Le 62 ore settimanali sono il minimo previsto dai Livelli essenziali di assistenza. Mi chiedo e chiedo ai vertici Asp di Siracusa: perché tagliare? Capisco le necessità di bilancio, capisco l’emergenza Covid, capisco che l’Asp si sta muovendo entro i limiti di legge, ma perché non si può continuare a garantire a due famiglie un’assistenza che sia sopra il minimo sindacale, in considerazione della condizione difficilissima che affrontano? Si può tagliare, anche se stiamo imparando che spesso non è una buona politica. Di certo non lo è tagliare sull’assistenza ai disabili. Va posto rimedi”.

Lino Di Tommaso

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