
Una casa trasformata in un punto di riferimento per la vendita di stupefacenti, con un’attività che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe andata avanti a ogni ora del giorno e della notte. È uno degli elementi emersi dall’inchiesta della Dda di Catania e condotta dalla Squadra mobile di Siracusa che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Uno dei tre indagati, Marcello Bianca, detto il pirata, sarebbe stato individuato dagli inquirenti come il promotore e organizzatore del presunto sodalizio, mentre agli altri, già detenuti in carcere, sarebbero stati attribuiti compiti specifici nella gestione dell’attività illecita. I proventi avrebbero contribuito sia al sostentamento dei singoli partecipanti sia al funzionamento del gruppo.




























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