
La direzione del Partito Democratico ha deciso di lasciare libertà di scelta ai suoi iscritti ed elettori al ballottaggio fra Ferdinando Messina e Francesco Italia di domenica e lunedì prossimi.
In pratica il gruppo dirigente del Pd ha formalizzato ciò che da giorni è noto a tutti: una parte del partito voterà per Italia, una piccola parte appoggerà Messina e una terza parte non andrà a votare o metterà nell’urna la scheda bianca.
L’altro dato che emerge dal documento approvato all’unanimità, è che il Pd o la coalizione progressista questo non è ancora chiaro, darà vita ad una giunta ombra che segua le vicende dell’amministrazione vincente e che fornisca alternative ai provvedimenti che saranno varati nel prossimo quinquennio.
Le prese di posizioni come quella del deputato regionale Tiziano Spada a favore di Italia o del dirigente Salvo Baio contro il sindaco uscente, sono fatte a titolo personale, infine, il gruppo consiliare formato da tre consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco siederà fra i banchi dell’opposizione chiunque vinca il ballottaggio.
Alla vigilia della sfida decisiva su chi sarà il nuovo sindaco cambia poco o nulla per i due sfidanti. Il sindaco uscente Francesco Italia a capo di una coalizione civica comprendente forze e ed esponenti riconducibili a tutti è e due i campi e Francesco Messina che guida la coalizione di Centrodestra sanno che l’appoggio dei partiti, a questo punto, conta poco o nulla. Saranno i siracusani, singolarmente con il loro voto, a esprimersi su chi dovrà guidare la prossima amministrazione comunale.
Lino Di Tommaso



























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