Siracusa, Ricci rilancia e non molla: “Come scalare l’Everest senza bombole d’ossigeno”

Intervistato in esclusiva da SiracusaNews, il presidente azzurro torna a parlare dopo settimane difficili. “Ci metto la faccia – dice – sia per gli errori del passato sia per quello che abbiamo fatto in questi giorni per consentire al Siracusa di iscriversi al campionato. La credibilità non si compra in farmacia. L’avevamo costruita negli anni e si è dissolta nell’ultima stagione. Adesso dovremo riconquistarla con i fatti, attraverso il lavoro quotidiano“.

Il presidente non nasconde che, qualora si presentassero interlocutori seri e concreti interessati al club, la proprietà sarebbe pronta ad ascoltarli. “Se qualcuno vuole entrare o subentrare, la porta non è chiusa“. Ma, aggiunge, se questo non dovesse accadere, sarà lui stesso a portare avanti il progetto assumendosi “oneri e onori”.

Ricci si dice convinto che il Siracusa abbia oggi le condizioni per affrontare il campionato di Serie D, mentre
non si sente preoccupato per la costruzione della squadra.

Ricci tende la mano ai tifosi e lancia loro una proposta: cedere almeno il 3% delle quote societarie al comitato dei tifosi che sul finire della scorsa stagione ha consentito a squadra e staff di affrontare partite in casa e trasferta.

“Il Siracusa Calcio non è Alessandro Ricci – afferma – ma è fatto dai giocatori, dallo staff e da tutta la città. La squadra avrà bisogno del sostegno della tifoseria”.

Infine uno sguardo al futuro. “È una salita ripidissima, come scalare l’Everest senza bombole d’ossigeno“.

Vedremo il responso della Covisod.

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