
Nell’incontro stamattina con i membri della Fondazione Sant’Angela Merici, di Siracusa, a Roma in occasione dei 50 anni di attività a servizio di quanti vivono particolari situazioni di fragilità, Papa Francesco ricorda quanto è prezioso saper “asciugare le lacrime di chi soffre” e, allo stesso tempo, saper piangere con chi piange.
Momento di grande commozione per la delegazione siracusana con a capo il Presidente Don Alfio Li Noce.
Nel 1953, un quadretto raffigurante la Madonna iniziò a lacrimare nella casa dei coniugi Iannuso”. E’ in quello straordinario evento che si radica “la vostra storia, e tutto ciò che nei diversi Centri operativi portate avanti con tanta generosità”, ha affermato il Santo Padre – rivolgendosi stamattina ai membri della Fondazione Sant’Angela Merici, di Siracusa, che incontra in Sala Clementina in Vaticano. Le origini della Fondazione, che compie 50 anni, si collocano in quelle “lacrime di Maria” che, osserva, “sono lacrime che ci parlano della compassione di Dio per tutti noi” per non farci “sentire soli nei momenti difficili”.


























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