Real Siracusa,falsa partenza. Tris della Leonzio al De Simone

.Parte in salita il campionato del Real Siracusa Belvedere battuta a domicilio dalla Leonzio 1909. Biancorossi che nel riscaldamento perdono Ruiz per infortunio e Sillah tenuto in panchina precauzionalmente, oltre Ulma infortunato da 15 giorni e Quarto squalificato. Mister Gallo rivoluziona la formazione con Martines al posto di Ruiz anche lui alla sua prima gara dopo uno stop di quasi un mese, ma tutto sommato i biancorossi partono bene ed in contropiede con Miraglia che mette al centro per Germano al 2′ si portano in vantaggio. Al 7′ lentinesi in forcing per trovare subito il pari. D’Emanuele si libera e calcia dal limite d’area ma colpisce il palo a portiere battuto. Al 15′ Alfò dopo una serpentina da fuori area impegna Maugeri, ma l’estremo leontino, in volo, si rifugia in angolo. Al 19′ sempre in contropiede Alfò per Miraglia che però non finalizza. Al 31′ primo cambio per il Real Siracusa Belvedere si fa male Spoto al suo posto Sillah kebba non al 100 %, ma ancora più grave al 44′ si fa male il portiere Aglianò al suo posto Di Filippo.

Dopo 3 minuti di recupero squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per gli uomini di Gallo che tutto sommato sono riusciti a tenere bene il campo. Nel secondo tempo uno due micidiale per i biancorossi al 48′ Lorefice approfitta di un rinvio rasoterra errato, da parte dell’estremo aretuseo, entra in area e sigla il pareggio lentinese e al 50′ Cross di Godino dalla sinistra che attraversa l’area dove il neo entrato Marino si coordina ed al volo batte Di Filippo. Al 66′ s’infiamma la gara al “De Simone”, brutto fallo di Godino su Alfò che reagisce e rosso per il numero 11 del Real Siracusa e solo giallo per il 3 -1 lentinese.
Al 68′ D’Emanuele lancia in profondità per Marino, che in contropiede scarta Di Filippo e insacca il 3-1 degli ospiti. I biancorossi seppur in 10 uomini cercano di reagire e all’ 81′ fallo in area di Spataro su Manservigi rigore per i biancorossi ma Maugeri ipnotizza Germano dagli 11 metri e para. È la fine di un brutto pomeriggio a Siracusa.