
L’Ortigia ci ha provato con tutta se stessa. Il Posillipo vince 17-14, ma i biancoverdi offrono una buona prestazione, restando dentro il match fino alla fine e lottando con generosità e grinta. La differenza di punti e di livello tra le due squadre è importante, eppure, fatta eccezione per il finale del secondo tempo, i partenopei sono riusciti a chiudere i conti solo nell’ultima frazione contro un’Ortigia capace di rincorrere e mettere paura agli ospiti, grazie a delle buone trame offensive, alle conclusioni potenti dei soliti Baksa e Carnesecchi, alla spinta di capitan Di Luciano e all’ottima prova di Aranyi ai due metri. Sabato, a Palermo, si chiude il 2025 con il derby salvezza contro il Telimar.
Nel dopo partita, coach Stefano Piccardo commenta così la sconfitta: “Fra noi e il Posillipo c’è una certa differenza, loro sono quarti e noi siamo penultimi. Ci sono sedici punti di distacco e oggi si sono visti nei momenti chiave della gara. Loro, in alcuni frangenti, sono stati molto più cinici di noi, che invece abbiamo sbagliato dei gol anche abbastanza facili. E quando sbagliamo gol così facili e subito dopo li subiamo, poi si crea un gap che non è semplice recuperare. Siamo andati sotto nel punteggio e poi abbiamo faticato tanto per cercare di rientrare. Ad ogni modo, al di là della differenza tra noi e loro, oggi in acqua ho visto la mia squadra lavorare bene su tanti aspetti. Ci sono tante indicazioni positive in questa gara. Poi ce ne sono altre negative, come gli errori che continuiamo a ripetere”.
foto mfsport.net




























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